In breve. Il principio «Non in vendita» si oppone allo sfruttamento commerciale del territorio, alle dighe e alle monocolture nella valle della Vjosa. Istituito il 15 marzo 2023 nella categoria II IUCN, il parco protegge oltre 400 km di fiumi a corso libero e 1.100 specie. Raccogliere Sideritis in quota in modo sostenibile significa rispettare i ritmi di crescita, evitare fertilizzanti sintetici, tagliare gli steli a mano e preservare l’ecosistema da cui nasce il loro aroma.

Il primo parco nazionale europeo di un fiume selvaggio

Il 15 marzo 2023, dopo campagne di scienziati, comunità e organizzazioni ambientaliste, la Vjosa è diventata il primo parco nazionale europeo dedicato a un fiume selvaggio. La categoria II IUCN tutela oltre 400 km di sistema fluviale libero, dalle sorgenti nel Pindo greco, dove si chiama Aoös, all’Adriatico albanese. La fase iniziale comprende 12.727 ettari di alveo e corridoi ripariali.

Il bacino conserva uno degli ultimi ecosistemi europei integri a letto ghiaioso: barre, isole, meandri abbandonati e canali laterali ospitano oltre 1.100 specie animali. Tredici specie animali e due vegetali sono minacciate a livello globale nella Lista Rossa IUCN. Il parco nasce dalla collaborazione tra governo albanese, IUCN, Patagonia e coalizione Save the Blue Heart of Europe.

L’ambiente del tè selvatico

Sideritis scardica e Sideritis syriaca crescono su rupi calcaree esposte oltre i 1.000 metri: radiazione UV-B intensa, notti gelide, giornate calde e suoli porosi ricchi di minerali che trattengono poca acqua.

Queste pressioni abiotiche favoriscono metaboliti protettivi, soprattutto verbascoside, acido clorogenico e glicosidi flavonoidici dell’apigenina, che funzionano da filtri UV e difese antiossidanti. Trasferite in monocolture di pianura irrigate e fertilizzate, le erbe crescono più rapidamente ma con concentrazioni aromatiche e polifenoliche sensibilmente inferiori.

«Non in vendita»: custodire il territorio

Il principio esprime tutela ecologica e autonomia delle comunità: rifiutare la privatizzazione dei pascoli comuni, opporsi alle dighe che minacciano gli affluenti ed evitare il sovrasfruttamento delle popolazioni selvatiche per un guadagno immediato.

La raccolta sostenibile taglia a mano gli steli fioriti con cesoie, lasciando intatte le radici per la ricrescita. Gli steli interi rendono visibili corolle gialle, calici lanosi e fusti sodi: chi prepara la tisana può osservarne la struttura botanica.

Dalla tazza alla tutela del fiume

Le acque alpine pulite e ricche di minerali che alimentano la Vjosa dipendono da pendii integri, senza miniere, scarichi industriali o disboscamento. La tutela delle erbe è legata a quella delle acque.

Preparare gli steli partendo dall’acqua fredda e facendoli sobbollire per tre minuti collega un gesto quotidiano a questo ambiente. Per le comunità e il territorio, consultare permet.org e kelcyre.org; per la preparazione, la guida al tè di montagna albanese.

  • Parco nazionale della Vjosa: istituito il 15 marzo 2023, categoria II IUCN.
  • Ambiente: oltre 400 km di fiume libero, 12.727 ettari, oltre 1.100 specie animali e 15 specie minacciate nella Lista Rossa.
  • Raccolta oltre 1.000 m: a mano, con radici intatte per la ricrescita annuale.
  • Steli interi non sbiancati né sminuzzati, senza pesticidi o fertilizzanti sintetici e aromi artificiali.

Domande sulla raccolta e la tutela

Alcune domande frequenti sulla Sideritis selvatica nel bacino della Vjosa.

**Perché raccogliere a mano?** Le piccole cesoie permettono di prendere solo le sommità fiorite mature, lasciando radici e foglie basali perché la pianta rifiorisca la primavera successiva.

**Che cosa significa «Non in vendita» per Albanian Ritual?** Pascoli comuni ed ecosistema fluviale appartengono al territorio e alle comunità, non allo sviluppo industriale o alla compravendita speculativa. Il nostro ruolo è la cura attraverso piccoli lotti.

**Dove approfondire la scienza della Sideritis?** Nella scienza del tè di montagna riportiamo studi clinici, strutture polifenoliche e dosi.