In breve. Come punto di partenza, mettere due o tre steli fioriti interi in circa 500 ml d’acqua fredda. Portare appena a ebollizione, abbassare la fiamma e far sobbollire per circa tre minuti. Togliere dal fuoco, assaggiare e filtrare, oppure lasciare depositare gli steli. Se la confezione indica diversamente, seguirla: dimensioni, specie, taglio e preferenze personali cambiano quantità e tempi.

Che cosa indica il nome «tè di montagna albanese»

Çaj mali significa letteralmente tè di montagna. In Albania indica comunemente gli steli fioriti essiccati di piante del genere Sideritis, dette anche sideriti. Il nome comune non garantisce però l’identità botanica: specie e usi regionali variano. La confezione dovrebbe identificare la pianta con la precisione consentita dalle informazioni del fornitore. Non tutti i mazzetti venduti con lo stesso nome sono necessariamente identici.

È una tisana, non un tè ricavato dalle foglie di Camellia sinensis. La Sideritis pura normalmente non contiene caffeina naturale; per averne certezza, controllare ingredienti ed eventuali contaminazioni sull’etichetta. Uno studio umano controllato con placebo del 2018 su un estratto standardizzato di Sideritis scardica ha misurato miglioramenti dell’attenzione e riduzione dell’ansia. Lo riassumiamo, con il riferimento, nella scienza del tè di montagna (/field-notes/science-of-mountain-tea/). Qui sotto si trova la preparazione passo per passo.

Il metodo, passo per passo

Usare acqua dal buon sapore e un pentolino. Per due tazze non grandi, iniziare con circa 500 ml d’acqua fredda e due o tre steli interi con le sommità fiorite. Le dimensioni variano: è un’indicazione pratica, non una dose. Mettere gli steli nell’acqua prima di accendere il fuoco, portare appena a ebollizione e ridurre la fiamma fino a un sobbollire tranquillo.

Dopo circa tre minuti togliere dal fuoco e assaggiare prima di aggiungere altro. Il colore è spesso dorato chiaro e il gusto delicatamente erbaceo, ma il colore da solo non misura intensità o qualità. Filtrare per una tazza limpida, oppure lasciare gli steli nella pentola: di solito si depositano. Dare precedenza alle istruzioni della confezione, perché il produttore conosce taglio e lotto.

  • Mettere due o tre steli interi in circa 500 ml d’acqua fredda.
  • Portare appena a ebollizione e abbassare la fiamma.
  • Assaggiare dopo circa tre minuti prima di prolungare la cottura.
  • Filtrare o lasciare che gli steli si depositino.

Perché far sobbollire?

Anche l’infusione in acqua calda può dare una buona tazza, soprattutto con la pianta tagliata finemente. Gli steli interi e legnosi in genere cedono più sapore dopo qualche minuto a fuoco dolce. Partire dall’acqua fredda rende il procedimento graduale e ripetibile. È una scelta di preparazione: non dimostra un effetto medicinale né l’estrazione di una quantità clinicamente significativa di una sostanza.

Se il primo infuso è leggero, la volta successiva aggiungere uno stelo o un minuto. Se è troppo intenso, resinoso o amaro, usare meno pianta o fermarsi prima. Non cercare necessariamente un colore scuro: modificare una sola variabile insegna più di una lunga bollitura di un grande mazzo.

Miele, limone, gliko e la tazza successiva

Assaggiare il primo sorso al naturale per conoscere il lotto. Il miele può addolcire e il limone dare freschezza, ma sono facoltativi. Per apprezzare l’aroma del miele, aggiungerlo dopo aver tolto la pentola dal fuoco. Un piattino di gliko e acqua fredda può completare l’accoglienza albanese: è un suggerimento, non una regola di tutte le famiglie.

Proteggere le erbe essiccate da umidità, calore, odori forti e luce diretta. Richiudere la confezione e rispettare conservazione e termine minimo indicati. Non preparare una pianta con odore di muffa, tracce d’umidità o muffa, o arrivata in un imballaggio danneggiato. La sera dopo si riparte dall’acqua fredda, cambiando una variabile alla volta: il rituale prende forma con l’attenzione.