In breve. L’origano selvatico albanese, rigon mali, appartiene a Origanum vulgare subsp. hirtum, l’origano greco-balcanico noto per l’elevata concentrazione di oli essenziali nel genere. Raccolto a mano nelle gole rocciose e sulle pareti soleggiate, essiccato al sole, è ricco di carvacrolo e timolo. Il gusto intenso, pepato, erbaceo e resinoso accompagna carni alla griglia, insalate, verdure arrosto e oli da intingolo.

Perché è così aromatico

L’origano europeo coltivato in terreni umidi e ricchi spesso non ha l’intensità fenolica delle varietà mediterranee. Sulle rupi calcaree balcaniche, sole e vento asciutto concentrano carvacrolo e timolo.

Basta sfregare tra i palmi un pizzico di foglie intere essiccate per liberare un profumo montano intenso.

Gli usi in cucina

Nei villaggi meridionali si distribuisce su agnello arrosto, feta al forno, trota alla griglia e insalate di pomodoro e cetriolo con olio di raccolta precoce.